40 su 400 passeggeri di aerei a lunga percorrenza scendono, spesso inconsapevoli, con un coagulo di sangue nelle vene delle gambe*. Molti passeggeri di aereo raggiungono la loro meta con gambe pesanti e caviglie gonfie.
Stare molte ore seduti in poco spazio rallenta il flusso sanguigno nelle vene delle gambe. Per questo, possono formarsi dei coaguli di sangue.
Siccome questo fenomeno si manifesta proprio dopo i viaggi in aereo, ma anche in autobus o in auto, si parla di "trombosi del viaggiatore" o anche di "sindrome da classe turistica". I primi casi di embolia polmonare dopo una trombosi del viaggiatore sono stati descritti già negli anni ’50. Anche chi non ha problemi di vene può essere colpito!
medi ha introdotto sul mercato la prima calza da viaggio clinicamente testata, per ridurre il rischio di trombosi, ad esempio durante i lunghi viaggi in aereo, e per raggiungere la meta con gambe leggere e non gonfie: mediven travel
* Fonte: www.eurocom-info.de

Trombosi
Trombosi del viaggiatore