Segno di un disturbo venoso
Le gambe gonfie possono costituire il primo segno di un disturbo venoso, ancor prima che si manifestino vene varicose o altri disturbi visibili. Anche le sensazioni di puntura, formicolio e prurito sono segni di una malattia venosa in fase iniziale o della presenza di insufficienza venosa.
Quando si nota questo gonfiore tutte le sere, indipendentemente da come si è svolta la giornata, o quando dopo viaggi più lunghi compare un gonfiore alle caviglie, è probabile che le vene abbiano già subito un danno. In caso di ispessimenti visibili, si tratta già di varici venose superficiali.
Gonfiori e sensazione di tensione, dolore, come nell’indolenzimento muscolare da sforzo, pelle sensibile e calda ed eventualmente un colorito bluastro, possono anche essere segni di un’ostruzione venosa (trombosi). Soprattutto se si notano questi segni dopo un lungo viaggio in aereo, in auto o dopo un lungo allettamento, bisogna rivolgersi immediatamente al medico. Il pericolo è che un coagulo di sangue si liberi in circolo, provocando un’embolia polmonare.
Segno di un linfedema
I gonfiori che scompaiono di notte o dopo alcuni giorni di permanenza a letto, ma che poi non regrediscono spontaneamente in un periodo più lungo di tempo, possono anche essere il segno di un linfedema. Questo può comparire alle braccia, alle gambe, in alcuni casi in altre parti del corpo, senza cause apparenti o in conseguenza di un’irradiazione, un’infiammazione, una ferita o un tumore. Spesso sono colpiti solo una gamba o solo un braccio.
In oltre l’80% di tutti i casi, è possibile riconoscere un linfedema con l’ausilio di un semplice test: se non è possibile sollevare una plica cutanea in corrispondenza dell’articolazione alla base delle dita dell’arto colpito, a causa di una resistenza duro-elastica, siamo in presenza del segno di Stemmer. È molto probabile che sia presente un linfedema.
Inoltre, sono indici di linfedema anche gli approfondimenti delle naturali pliche cutanee presenti in corrispondenza delle articolazioni alla base delle dita, il gonfiore del dorso della mano o del piede e i rigonfiamenti in corrispondenza del ginocchio.
Siccome né i disturbi venosi né i linfedemi regrediscono spontaneamente, se compaiono questi sintomi bisogna rivolgersi al medico di base o allo specialista (flebologo, angiologo, dermatologo).
Nel linfedema, hanno inoltre effetto decongestionante i linfodrenaggi e altre misure terapeutiche. Dopo aver concluso la fase di decongestione, il successo terapeutico va conservato con l’ausilio delle calze compressive. Questo si ottiene con le calze compressive a trama piatta, che sostituiscono le bende a corta estensibilità.

Vene
Gambe gonfie